Lettera a tutti i notai della Regione Lombardia

Da molti mesi ormai, all’inizio in Lombardia, ma in brevissimo tempo in tutta Italia, e nel mondo, la pandemia ci ha costretto a modificare i nostri comportamenti quotidiani.

Siamo stati abituati a portare la mascherina, a mantenere una distanza minima dalle altre persone e i nostri figli sono stati costretti a una quanto mai deleteria didattica a distanza.

Anche sul lavoro i comportamenti si sono dovuti modificare e adeguare alle urgenze epidemiologiche del momento.

I rapporti con gli uffici della Pubblica Amministrazione sono diventati più complessi, l’accesso agli atti nei Comuni più difficoltoso, la richiesta di un estratto per riassunto dell’atto di morte complicata, e la richiesta in Catasto di una semplice planimetria non rasterizzata a volte … impossibile.

Siamo in un momento di difficoltà, stiamo vivendo una realtà inaspettata. E il Notariato, noi notai … ciascun notaio, non può esimersi dal dare una risposta alle istanze di questi giorni.

In un primo momento (a marzo …) ci siamo ritrovati anche noi smarriti, e alcuni colleghi si sono chiesti se non ci fosse un appiglio per rimanere chiusi … e alcuni colleghi si sono chiesti se potevamo rimanere aperti … si sono riscoperte normative desuete sull’obbligo di non abbandonare la sede nemmeno in occasione di malattie epidemiche e contagiose, che neanche al concorso … 

E così, in cuor nostro, abbiamo tanto desiderato l’aiuto dall’alto, abbiamo desiderato una guida che ci dicesse cosa dovessimo fare, che dissipasse i nostri dubbi e risolvesse i nostri problemi; abbiamo invocato l’aiuto del CNN … e il CNN ha risposto … Il CNN ha avallato l’emendamento Rossomando che imponeva ai notai di rimanere chiusi fino al 31 ottobre … il CNN ha avallato l’emendamento Rossomando che imponeva ai notai di rimanere chiusi fino al 31 ottobre!!!

Ed è in quel momento che ci sono cadute le braccia, perché è in quel momento che abbiamo percepito un’incapacità di risposta del Consiglio Nazionale del Notariato alle istanze del momento.

E poi più nulla.

Per fortuna è arrivata l’estate. Siamo andati in vacanza, eravamo tutti stanchi. Siamo andati in Sardegna… e siamo tornati col Covid … la seconda ondata …

All’inizio sembrava la potessimo controllare, ma poi è esplosa.  

E colleghi si sono ammalati di Covid, e hanno dovuto chiudere gli studi, e amici sono morti … 

Ma noi ci eravamo preparati, perché siamo prudenti, perché siamo notai.

Ci siamo preparatati perché abbiamo saputo intercettare ed interpretare le esigenze della collettività ed abbiamo saputo … non anticipare, per carità, non siamo maghi … ma rispondere in tempi ragionevoli si, siamo riusciti a rispondere in tempi ragionevoli alle istanze che ci presentava la realtà.

Siamo riusciti, come sistema NOTARIATO, a preparare le risposte (ad elaborare delle proposte) da dare ai cittadini, al Paese, al Popolo Italiano … risposte (proposte) che mantenessero l’imprescindibile necessità di garanzia, di certezza e di sicurezza che ci è innata, e nel contempo permettessero lo svolgimento dei traffici giuridici anche nello stato di emergenza, permettessero il distanziamento, senza rimanere invischiati nella lentezza di parte della Pubblica Amministrazione.

O forse non è così. 

Forse non ci siamo preparati a sufficienza.

Forse giochiamo sempre in difesa.

Forse non siamo più capaci di intercettare le esigenze delle persone e creare diritto, forse non siamo più capaci di creare prassi che risolvano i problemi dei cittadini e creino diritto.

Forse questo Consiglio Nazionale del Notariato non riesce …

Peccato perché ci sembrava che il notariato fosse bravo in questo…

Peccato perché le udienze dei Tribunali sono telematiche …

Peccato perché ormai tutti usano Zoom o piattaforme similari, le usano i bambini a scuola.

Peccato perché la possibilità che fosse il notaio a certificare la volontà di una persona, anche manifestata attraverso questi mezzi telematici, e così risolvesse un problema del cittadino – e tra l’altro esaltasse il ruolo e la funzione del notaio – poteva essere utile … e  anche gratificante, in questo periodo di emergenza.

I problemi deontologici si discutano e si risolvano sul piano della deontologia.

La procura a distanza è già un compromesso rispetto all’atto a distanza.

Però può essere una soluzione adeguata all’emergenza attuale, può essere una soluzione d’urgenza e di prudenza.

C’è un pieno sostegno da parte dell’Associazione Sindacale dei Notai della Lombardia “Guido Roveda” a proseguire su questa strada e ad elaborare quanto prima una proposta legislativa in questo senso.

Francesco Santopietro – Presidente Assonotailombardia

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