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SRL Semplificate e a capitale ridotto: il 60% è inattivo. Solo 1 azienda su 10 dichiara addetti

SRL a capitale ridotto

Si è svolta a Milano il 19 luglio al Circolo della Stampa, Corso Venezia 48, la Tavola rotonda “L’impresa di fare Impresa: 1 euro può bastare? Srl semplificata, primi bilanci e prospettive” in occasione della presentazione  dello Studio Statistico delll’Associazione sindacale dei notai della Lombardia.

Le nuove tipologie di Srl. Un bilancio ad un anno dalla loro introduzione: luci e ombre.

All’incontro hanno partecipato i principali protagonisti del Sistema impresa per confrontarsi sui temi dell’avvio d’impresa. Ecco il Programma dell’incontro.

Il 60% delle 12.973 nuove società, tra srl semplificate e a capitale ridotto iscritte nel registro delle imprese al 31 maggio 2013, è inattivo. Con meno di 500 € di capitale sociale è stato costituito il 45% di queste nuove srl. Al 31 marzo 2013 il 90% delle società costituite ha dichiarato di non avere personale. A quasi un anno dalla loro entrata in vigore le nuove tipologie di s.r.l. debuttano per rilanciare economia e occupazione, ma i risultati destano non poche perplessità sulla reale efficacia della normativa che le ha introdotte.

L’analisi e i numeri dimostrano come queste società non risultano funzionali ai propositi di creare occupazione, rilanciare l’economia o attrarre nuovi capitali dall’estero.

I dati nel dettaglio
La distribuzione (dati Infocamere, al 31 maggio 2013) delle nuove Srl risulta in larga misura concentrata nel Meridione: 5.607 nuove imprese pari al 43% del totale. Segue il Centro con 3.417 nuove società corrispondente al 26% del totale. Il resto si divide quasi equamente tra Nordest e Nordovest, con una leggera prevalenza di queste ultime. Le prime 10 province nella graduatoria delle srls e srlcr assorbono il 40% circa del totale. Roma, Napoli e Milano ovviamente sono in testa insieme a Latina, Napoli, Salerno, Bari, Caserta, Catania e Cosenza. A livello regionale, in 4 regioni – Lombardia, Lazio e Campania e Sicilia – si concentrano la metà delle nuove srl registrate.

I dati relativi all’inattività (dati Infocamere, al 31 maggio 2013) raccontano che 6 imprese su 10 non operano ancora sul mercato (il 60% sul totale) ed è ragionevole sollevare il dubbio che molte società siano scatole vuote che stentano a partire anche a causa della bassa capitalizzazione delle stesse e della conseguente difficoltà a trovare finanziamenti sul mercato del credito.

Quanto alla capitalizzazione, (dati Infocamere, al 30 aprile 2013), le società costituite con 1 € di capitale sociale sono il 17% del totale, il 45% delle nuove srl è stato costituito con meno di 500 € di capitale sociale, il 19% delle società ha un capitale sociale compreso tra i 500 ed i 900 €. Poco più di un quinto ha un capitale sociale oltre 1.000 €.

Altro parametro critico relativo alle nuove srl è costituito dalla dimensione media delle imprese in termini occupazionali. Stando infatti ai dati disponibili più recenti (Infocamere, al 31 marzo 2013), ben il 90% circa delle imprese registrate non aveva addetti: ossia 9 imprese su 10. Anche in questo caso risulta difficile stabilire, se molte nuove società costituite e registrate siano in realtà da considerarsi in larga misura delle “scatole vuote”.  Escludendo la classe “zero addetti”, il 5,5% delle imprese ha un addetto e il 3,8 % denuncia un numero di addetti compreso tra 2 e 5. Sono 8 le regioni nelle quali più del 90%delle imprese denunciano zero addetti: Campania e Basilicata con 93,8%; Sicilia con 92,6%; Abruzzo con 92,2%; Puglia e Calabria con 91,8%; e Sardegna con 91%. Solo una al centro: il Lazio con 93,1%.

Il commercio, soprattutto al dettaglio, e le costruzioni, essenzialmente nelle attività di finitura degli edifici (impiantistica, verniciatura, manutenzione e riparazione) sono i settori di attività maggiormente battuti da queste dalle nuove srl, che sfiorano il 50% del totale. Seguono le attività nel settore della ristorazione con l’8% – 10% rispettivamente di srlcr e di srls e infine le attività di consulenza e professionali come quelle di direzione aziendale, gestionali ed informatiche, con l’11% – 12% per entrambe le forme giuridiche.

L’evento è stato trasmesso in diretta streaming attraverso la WebTv dei Notai di Como e Lecco all’indirizzo: www.notaicomolecco.tv dove è possibile anche visionare un servizio completo sull’evento con interviste ai relatori.

Documenti presentati alla Tavola Rotonda:

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