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I notai a servizio delle esigenze della società

Agenda Notariato - Ripensando il domaniL’Agenda del Notariato “Ripensando il domani” è un documento elaborato dal Consiglio notarile di Milano, dal Comitato regionale notarile lombardo e dall’Associazione Sindacale dei Notai della Lombardia. Elaborato in occasione delle Elezioni Politiche di febbraio 2013, offre uno spaccato sui temi di maggiore attualità per la Riforma dello Stato e il ruolo dei notai nella società civile.

 

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IL NOSTRO PROGETTO: UN NOTARIATO AL SERVIZIO DELLA COLLETTIVITA’

Il nostro è un progetto di rilancio del Notariato, fatto di idee e proposte concrete, che prende le mosse da un’attenta e circostanziata analisi economica e comparatistica.

Proponiamo una strategia basata sull’individuazione delle esigenze della società e sulla capacità di trovare al proprio interno le modalità affinché il Notariato possa contribuire a soddisfare tali esigenze. Il Notariato deve contribuire, attraverso la propria struttura professionale, organizzata in modo efficiente, alla riduzione delle spese dello Stato e al contenimento dei costi per i cittadini e le imprese, con proposte di reale semplificazione e velocizzazione delle transazioni, mantenendo inalterata la garanzia della sicurezza giuridica.

Il Notariato deve apertamente schierarsi al fianco dello Stato, offrendosi come un sostegno ed un ausilio conveniente per la P.A., liberando le amministrazioni da compiti ormai troppo gravosi e troppo costosi, rendendosi disponibile a svolgere nuove funzioni senza paura di assumersene la responsabilità.

Filo conduttore del progetto è questa particolare visione del Notariato, e del ruolo che esso dovrebbe assumere in un particolare momento storico ed economico della vita del nostro paese.

SNELLIMENTO DELL’APPARATO BUROCRATICO ED EFFICIENZA DELLE FUNZIONI DI CONTROLLO

Lo snellimento della macchina burocratica passa per la restituzione ai privati di funzioni oggi svolte dagli apparati pubblici, in un’ottica di sussidiarietà.

Lo spostamento di una funzione di controllo in capo alla società civile, in particolare ad un ordine professionale, implica una maggior efficacia e celerità del controllo stesso, ma soprattutto garantisce l’assunzione di responsabilità da parte del professionista.

Esempi paradigmatici del contributo allo snellimento della giustizia e al risparmio della P.A. possono essere la devoluzione al notaio del compito di valutare l’esistenza delle condizioni previste dalla legge per il compimento di atti da parte degli incapaci (fatto salva la possibilità di
ricorrere al giudice) e l’assegnazione ai notai della procedura di riconoscimento della personalità giuridica degli enti di cui al libro I, capo II, analogamente a quanto accade per le società di capitali.

Alla luce degli alti costi di gestione sostenuti, ad esempio, dall’amministrazione finanziaria, sarebbe ragionevole ipotizzare l’affidamento della liquidazione e della riscossione di alcune imposte indirette ai notai, sotto il controllo del Ministero della Giustizia, in ragione della capillarità territoriale e del loro approfondito know-how in materia di diritto tributario.

Il Notariato è, inoltre, in grado di dare un contributo determinante nella Riforma del Catasto, sia per quanto riguarda la “rivalutazione” delle rendite catastali che per le corrette intestazioni delle proprietà.

L’EVOLUZIONE DIGITALE

La funzione notarile di certezza, efficienza del traffico giuridico e tutela dei diritti si coniuga con l’evoluzione della società e della tecnologia. Il Notariato, da sempre, è stato ed è una categoria prontissima all’adozione di nuove tecnologie.

Da oltre duemila anni il notaio è deputato alla creazione e conservazione dei documenti ed alla esecuzione degli adempimenti connessi ai documenti da lui redatti.

La tecnologia digitale si è quindi diffusa negli studi notarili prima che altrove, consentendo alla categoria di precorrere i tempi nel processo di digitalizzazione attualmente in corso nelle pubbliche amministrazioni italiane, e rivelando le enormi potenzialità dell’atto notarile informatico e della sua conservazione e circolazione, delle Aste telematiche, con risparmio di tempi e di costi.

L’ultima fase di sviluppo digitale degli studi notarili è poi legata non solo alla piena attuazione della informatizzazione, ma anche all’adozione di sistemi di sicurezza, quali la firma digitale, che consentono di aggiornare le banche dati della Pubblica Amministrazione direttamente dallo studio del professionista.

Ne consegue che non esiste, al momento, alcuna categoria, professionale o industriale, capace di “maneggiare” con altrettanta competenza e sicurezza questo settore.

START-UP

Il tema dello start up d’impresa, anche in chiave di competitività tra ordinamenti giuridici e sistemi economici diversi, è un tema all’ordine del giorno.

La sfida consiste nell’individuare modalità operative ed istituti giuridici in grado di incentivare effettivamente l’iniziativa imprenditoriale, al pari di quanto avviene in altri sistemi europei, che siano accompagnate anche da strumenti che favoriscano il consolidamento economico delle nuove imprese, nel solco di una tradizione che voglia continuare a fare della sicurezza giuridica, anche nel campo economico, il presupposto e la garanzia di un ordinato e sano sviluppo economico e sociale.

Un’efficace normativa sul tema dovrebbe quindi certamente prevedere un ruolo centrale del Notariato, volto a garantire la certezza del diritto nonché un altissimo risparmio di costi per il sistema nel suo complesso.

LOTTA ALL’ILLEGALITA’: RICICLAGGIO ED EVASIONE FISCALE

Il Notariato intende porsi a presidio nel territorio della legalità ritagliandosi un ruolo primario nella lotta al riciclaggio e all’evasione fiscale, che costituiscono un pesante ostacolo alla crescita economica del nostro paese.

Il Notariato dovrebbe proporre ed esigere la tracciabilità dei corrispettivi per ogni atto notarile e non solo per quelli immobiliari, così come l’obbligatorietà dell’indicazione dei mezzi di pagamento, chiedendo di avere, per svolgere efficacemente queste funzioni, gli strumenti idonei (primo fra tutti, l’accesso ad alcune banche dati pubbliche, Anagrafe tributaria, Crif).

TUTELA DEL CITTADINO NELL’ACCESSO AL CREDITO

Il contesto economico in cui viviamo è caratterizzato dalla difficoltà di accesso al credito sia da parte delle imprese sia dei privati cittadini.

Il regime di intensa concorrenza in cui oggi operano le banche e gli enti creditizi implica la diffusione di prodotti finanziari sempre più variegati, idonei a soddisfare le diverse esigenze dei destinatari del credito bancario.

Si rende pertanto necessaria l’istituzione di una piattaforma informatica, concordata tra il Notariato, banche e Stato, che consenta la circolazione e la condivisione di informazioni in relazione alla concessione di mutui.

Ciò consentirebbe al cittadino un’adeguata conoscenza dei prodotti finanziari, nonché la certezza della legalità dei contenuti contrattuali e dell’erogazione del credito.

IL NOTARIATO IN PILLOLE

  • Il valore del patrimonio immobiliare in possesso degli italiani supera quota seimila miliardi di euro, pari a 4,3 volte il PIL nazionale. Il bene più prezioso per le famiglie, cioè la casa, copre oltre i nove decimi del totale.
  • I controlli effettuati dal notaio consentono di avere in Italia un livello di contenzioso bassissimo nell’ambito delle transazioni immobiliari: pari allo 0,003% delle transazioni stesse. Negli Usa – dove il notaio non svolge la funzione del notaio italiano, limitandosi a certificare che un documento è stato firmato alla sua presenza, senza entrare nel merito – i costi di contenzioso sono tra i più alti al mondo.
  • 1.860 le segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio effettuate dai notai nel 2012.
  • Il Notariato riscuote per lo Stato le imposte collegate a tutti gli atti (imposte di registro, ipotecarie, catastali, ecc.). Nel 2011, attraverso la rete informatica dei notai, sono stati versati 6,5 miliardi di euro (quasi lo 0,50% del PIL) di imposte indirette e plusvalenze senza alcun aggio per lo Stato (quindi a costo 0), anche se non riscossi dal cliente.
  • 50.000 è il numero complessivo di dipendenti, collaboratori e consulenti esterni a cui danno lavoro i notai.
  • Dal 1997 ad oggi sono stati investiti circa 18 milioni di euro in infrastrutture e attività di ricerca e sviluppo per costruire, implementare e aggiornare i sistemi di collegamento con la P.A. i cui costi di impianto e gestione, anche contabile, sono a carico del Notariato.
  • Da gennaio 2013 per i contratti pubblici di appalto di lavori, servizi e forniture è obbligatorio l’atto pubblico informatico e la sua conservazione a norma, mettendo in pratica l’agenda digitale del Governo (dl 179/12, convertito in l. 221/12).
  • L’adempimento unico per gli atti immobiliari consente di accorciare i tempi di esecuzione delle formalità di registrazione, trascrizione e voltura: si è passati da una media di 30 giorni ad 1 giorno, il tutto senza alcun aggravio di costo. La responsabilità di tutte le operazioni è del notaio. Nel 2011 sono stati effettuati quasi 3 milioni di invii telematici all’Agenzia del Territorio.
  • Una società di capitali, che fino al 2000 necessitava di circa 150 giorni dal momento della sua costituzione alla sua effettiva operatività, oggi può essere operativa il giorno stesso dell’atto notarile. Ciò è stato possibile grazie all’abolizione nel 2000 del controllo omologatorio del Tribunale e la conseguente assunzione da parte del notaio della responsabilità relativa alla costituzione delle nuove società. Per il Notariato “un’ impresa in un giorno” è già realtà.
  • Il Notariato oggi è già presente in 83 Paesi, tra cui Cina, Giappone, Indonesia, Russia, in 21 dei 27 membri dell’Unione Europea ed in alcuni stati degli USA.
  • Oltre l’82% dei notai non è figlio di notaio.

 

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