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Appalti pubblici e Atto notarile online

Protocollo InformaticoSmart card e chiavi USB sostituiranno presto timbri e firme a mano? Ne abbiamo discusso il 13 marzo a Milano, durante l’incontro, riservato agli associati, “S.o.s. Appalti pubblici e Atto notarile informatico“, organizzato dall’Associazione Sindacale dei notai della Lombardia, che ha visto la partecipazione di circa 200 notai.

Al centro della discussione le notivà in tema di informatizzazione degli atti e dei documenti contenute nel D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, cd. “Decreto sviluppo”, convertito con modificazioni in Legge 17 dicembre 2012, n. 221 (in particolare articolo 6, comma 3, in materia di contratti di appalto).

La giornata di formazione è stata suddivisa in due parti: la prima, dedicata alla materia degli appalti pubblici con le relazioni di Luca R. Perfetti (Professore ordinario di diritto Amministrativo presso l’Università di Bari) e Fabrizio Magrì (Avvocato) su ” Cenni introduttivi al Codice degli Appalti – Il contratto con la pubblica amministrazione. Formazione, stipulazione, integrazioni e nullità”; la seconda, dedicata alla redazione di un atto pubblico informatico e alla sua Conservazione a norma con una simulazione ad opera di Sabrina Chibbaro, in qualità di Notaio rogante, con due “comparenti” d’eccezione, Roberto Braccio (Coordinatore della Commissione informatica del Cnn) e Mario Molinari (Sovrintendente dell’Archivio Notarile di Milano).

Ne è seguito un dibattito vivace e costruttivo. L’incontro era riservato soltanto ai notai e non è stata consentita la partecipazione ai collaboratori, in quanto è evidente che tutta l’attività di stipula dell’atto informatico e della relativa firma da parte dei comparenti e del notaio è un’attività che non può (e non deve) riguardare i collaboratori di studio (che possono, invece, operare nella procedura di conservazione a norma).

Dal dibattito sono emersi vari spunti pratici di grande interesse, ma soprattutto un elemento di grande importanza, pratica e politica, che ha destato molte preoccupazioni e che è stato già sottoposto all’attenzione anche dei Consiglieri Nazionali neo eletti presenti: il rischio della perdita di validità dei certificati di firma (e, quindi, l’inesistenza della firma stessa) di uno dei comparenti (p.e., per revoca o per decesso) successivamente alla corretta sottoscrizione dell’atto informatico, ma prima della Conservazione a norma o dell’apposizione della marca temporale.

Sebbene, dal punto di vista pratico, è stato chiarito che, per esigenze di certezza dei singoli atti rimesse alla scelta di ogni singolo notaio, occorre procedere immediatamente all’apposizione della marca temporale (o all’invio per la conservazione a norma), è altrettanto evidente il rischio di sistema, nel caso in cui non si trovi al più presto una soluzione (di natura tecnica, legislativa o deontologica) che non lasci alla discrezionalità del singolo notaio la possibilità di eliminare alla radice questo rischio.

Si è trattato di un primo passo importante per il notariato lombardo relativo a un percorso ancora lungo che il Notariato e i singoli notai dovranno affrontare, nella consapevolezza che il futuro della professione e, in parte, già anche il presente, passa dalla vittoria di questa sfida epocale, che richiede uno stravolgimento culturale e uno sforzo di aggiornamento di portata eccezionale.

Leggi l’Invito (.PDF) alla giornata di formazione.

 

CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICIMATERIALE A DISPOSIZIONE

  • Se siete associati all’Associazione Sindacale dei Notai della Lombardia, nell’Area Riservata del sito potete trovare le slide dello Studio Ennio Magrì e Associati sul “Codice dei Contratti pubblici – D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163

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