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Unioni civili e omosessuali: i notai aprono in Italia le frontiere ai diritti fondamentali

Diritti fodamentaliDi fronte alla sfida culturale e giuridica che la disomogeneità del diritto europeo pone nel riconoscimento delle unioni civili e dei matrimoni omosessuali, i notai della Lombardia ribadiscono il loro impegno a tutela dei diritti fondamentali. In assenza di norme specifiche, si faranno garanti di ‘tradurre’ in Italia gli interessi legittimi sulla base di casi giuridici europei, il diritto comparato e la legislazione vigente.

Dopo alcune recenti sentenze dei Tribunali italiani e i provvedimenti presi da istituzioni locali, è sempre più chiara la necessità di un intervento regolativo nazionale in materia di convivenze civili e matrimoni omosessuali contratti all’estero. In assenza di una normativa ad hoc diventa fondamentale l’apporto del notaio, chiamato a farsi garante dei diritti fondamentali e degli interessi giuridici nella definizione dei rapporti patrimoniali tra i partner, in fase d’acquisto di un immobile o per le successioni.

La volontà di intervenire attivamente a difesa della trasparenza giuridica e degli interessi legittimi è stata ribadita oggi nel corso del convegno “CITTADINI E DIRITTI FONDAMENTALI NELLA UE”, che si è tenuto a Milano presso l’Auditorium San Fedele ed è stato organizzato dall’Associazione Sindacale dei Notai della Lombardia.

Il confronto attivo tra esperti di diritto internazionale e comunitario, avvocati e notai con una profonda conoscenza del diritto privato e di famiglia, e alcuni rappresentanti delle istituzioni e delle Questure, responsabili del rilascio di permessi di soggiorno, ha portato alla luce la necessità di un nuovo approccio interculturale al tema giuridico delle convivenze e dei matrimoni omosessuali e la precisa volontà del mondo dei notai di contribuire alla definizione di nuove prassi.

Nella pratica notarile – dichiara Domenico Chiofalo, presidente dell’Associazione Sindacale dei Notai della Lombardia – ci troviamo oggi ad affrontare casi relativi a cittadini italiani e stranieri omosessuali che hanno contratto vincoli di convivenza o matrimonio all’estero. Per rispettare i loro diritti dobbiamo oggi adottare nuovi schemi giuridici in grado di ricondurre i casi all’interno del diritto italiano e comunitario, che portino trasparenza nell’interpretazione di situazioni inedite”.

La legislazione degli Stati esteri è disomogenea e la sfida posta ai notai italiani è molto elevata, essendo chiamati a ‘tradurre’ i singoli casi nel contesto giuridico nazionale, perché siano rispettati gli interessi legittimi e al tempo stesso il diritto interno. Per comprendere la complessità basta riportare tre situazioni simili in tre Paesi diversi: due cittadini ungheresi che stipulano una convivenza registrata nel loro Paese sono in comunione legale dei beni ed erediteranno vicendevolmente, esattamente come se fossero coniugi, ma, al contrario, due cittadini francesi pacsés, non hanno gli stessi diritti (comunione dei beni ed eredità). Due inglesi in civil partnership , invece, non sono in comunione, ma ereditano vicendevolmente. Che cosa accade se uno dei due contraenti è italiano?

La soluzione di questi casi – precisa il notaio Giovanni Liotta – non può che avvenire nel contesto di un diritto allargato, ovvero interculturale, che prenda in considerazione in primo luogo i diritti fondamentali, quello comunitario, le relazioni di bilateralità e in assenza di queste le prassi più diffuse, cercando di mantenere vivi i diritti dei cittadini italiani o stranieri esercitati all’estero, ma riportandoli nei limiti interpretativi della nostra normativa, che pur non consentendo la trascrizione di determinati atti come il matrimonio omosessuale, inizia a considerare valido il diritto di convivenza ai fini dei permessi di soggiorno e di lavoro”.

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  • Unioni civili e omosessuali: i notai aprono in Italia le frontiere ai diritti fondamentali
    Di fronte alla sfida culturale e giuridica che la disomogeneità del diritto europeo pone nel riconoscimento delle unioni civili e dei matrimoni omosessuali, i notai della Lombardia ribadiscono il loro impegno a tutela dei diritti fondamentali. In assenza di norme specifiche, si faranno garanti di ‘tradurre’ in Italia gli interessi legittimi sulla base di casi giuridici europei, il diritto comparato e la legislazione vigente
  • Normativa più trasparente anche per il notaio dopo le sentenze di Reggio Emilia e Brescia
    Insieme alla pronuncia n. 4184 della Cassazione, la sentenza del Tribunale di Reggio Emilia del 13 febbraio 2012 e l’ordinanza del Tribunale di Brescia dell’11 aprile 2102 aprono la strada a nuove interpretazioni del diritto privato in materia di convivenza tra omosessuali e permessi di soggiorno

Sentenze

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Programma

  • Programma del Convegno “Cittadini e diritti fondamentali nell’UE Responsabilità e nuove opportunità per il notaio. Casi pratici e recenti sviluppi giurisprudenziali

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